TARATABONG!

Taratabong!

Taratabong! Il Mondo dei Musicilli

E’ un preschool di 52 episodi in due stagioni prodotto tra il 2008 e il 2010. La prima stagione è stata trasmessa da RAI 3 all’interno del contenitore E’ domenica papà e ha vinto il Pulcinella Award a Cartoons on The Bay 2009 come miglior serie preschool dell’anno.
Taratabong è pensata per i bambini da 2 a 5 anni, ma anche per i loro genitori: qualcosa che – a differenza dei Teletubbies, amati dai piccoli e odiati dai grandi – possa essere apprezzato ragionevolmente anche da questi martiri dell’infanzia.
L’attuale progetto Arcobaleng! è strettamente connesso con Taratabong!
Qui c’è il sito ufficiale, qui la pagina del coproduttore Ellipsanime dedicata alla serie, e di seguito riportiamo quasi per intero un articolo – pubblicato da Emiliano Fasano su ASIFA ITALIA – che avevamo scritto in occasione della prima messa in onda.

Domenica 4 gennaio 2009, alle 8.40 su Raitre, inizia la serie di animazione 3D di 26 episodi di 6 minuti, in alta definizione, TarataBong! Il Mondo dei Musicilli, di Marco Bigliazzi e Fabrizio Bondi, con le musiche di Patrizio Fariselli. Realizzata quasi interamente in Italia, è una coproduzione Rai Fiction, Toposodo, Ellipsanime.

TarataBong è un luogo fantastico. Potrebbe essere il mondo della musica. E’ popolato da esserini musicali: i Musicilli. Sono animali, sono giocattoli, sono strumenti musicali. Sono vivaci e non fanno che suonare. TarataBong però non è lontano dal nostro mondo, anzi. Con le storie dei musicilli i piccoli umani si possono avvicinare al mondo della musica. Cioè, a TarataBong! I musicilli non parlano: suonano. Be’, è naturale: sono strumenti musicali. I musicilli sono tanti quanti sono gli strumenti musicali. Forse anche di più, chissà che non ne esistano ancora da scoprire. I protagonisti sono due piccoli, Truby e Rullo (una tromba e un tamburo rullante) e i loro genitori Bone e Granca (un trombone e una grancassa). Ce ne sono però molti altri, amici e compagni d’avventure: i fratellini Xilo, che tutti insieme formano uno xilofono; Pino il pianofortino e Forte, suo padre, il piano a coda; Maestro Nomo, il metronomo, il maestro della scuola di musica. E così via. Sono esserini semplici, allegri, molto diversi uno dall’altro. Il narratore (Mario Cordova) accompagna le avventure dei Musicilli alla scoperta del loro stesso universo. I musicilli non parlano – suonano e suonando dialogano col narratore. Truby, Rullo e compagni scoprono sempre qualcosa di nuovo, di sconosciuto: un musicillo mai visto prima, la neve, la pioggia, il vento, l’eco. Oppure vanno alla scuola di musica di Maestro Nomo, o devono fare i conti con una nota stonata. Tutte le vicende ovviamente hanno a che vedere con la musica.

Le storie di TarataBong, destinate a un pubblico di piccoli dai 2 ai 5 anni, non sono mai didascaliche. Certo, si possono imparare molte cose, soprattutto a proposito del mondo della musica, ma il fine non è didattico, semmai è: divertiamoci facendo un po’ di musica.
Le storie di TarataBong, destinate a un pubblico di piccoli dai 2 ai 5 anni, non sono mai didascaliche. Certo, si possono imparare molte cose, soprattutto a proposito del mondo della musica, ma il fine non è didattico, semmai è: divertiamoci facendo un po’ di musica.

Marco Bigliazzi e Fabrizio Bondi, autori dell’idea originale e rispettivamente regista e disegnatore di TarataBong, hanno al loro attivo una lunga esperienza nel mondo dell’animazione e sono autori, tra l’altro, della serie La Banda Volante, anch’essa di imminente uscita. I due sono musicisti essi stessi, ma le musiche di TarataBong sono affidate a un vero maestro: Patrizio Fariselli, il Maestro Fariselli dell’Albero Azzurro della prima metà degli anni ’90, autore di musiche per il teatro e il cinema, oltre che membro fondatore e tastierista degli Area, uno dei principali gruppi musicali italiani degli anni ’70. Gli episodi di TarataBong sono stati scritti in stretta collaborazione da Marco Bigliazzi e Fabrizio Bondi con Cristina Bergo e lo stesso Patrizio Fariselli. Nelle sue composizioni Patrizio Fariselli propone un linguaggio musicale ricco di invenzioni, evitando quell’approccio semplicistico che spesso caratterizza la musica per l’infanzia. La mente dei più piccoli, fortunatamente ancora libera da luoghi comuni, anche musicali, è enormemente aperta e ricettiva e l’autore ne ha semplicemente preso atto. Come diceva Erik Satie: “Sappiate che i bambini sono più giovani di molti vecchi”. La natura delle storie e il fatto che i Musicilli interpretino i brani con grande espressività, permette ai piccoli telespettatori di seguire facilmente e intuire i dialoghi tra i personaggi.

L’unica concessione all’espressione vocale umana sono i borbottii di Nomo, il metronomo Maestro di musica, a cui Fariselli stesso si è divertito a prestare la voce. Le orchestrazioni prevalentemente dominate da ottoni e percussioni determinano un sound particolare in cui dissonanza e consonanza perdono il loro significato in favore delle emozioni evocate dalla musica stessa. Per tutti questi motivi possiamo senz’altro considerare I Musicilli non solo un’occasione di intrattenimento, ma anche un piacevole momento di educazione all’ascolto.

Tutti sanno che musica e animazione – la successione di suoni e quella di immagini nel tempo – sono sempre andate a braccetto fin dagli albori dei cartoni animati. Inoltre, non si usa forse attribuire metaforicamente ai colori qualità sonore e ai suoni qualità visive – come squillante per un particolare giallo o scuro per una suono grave di trombone? Così, a Taratabong – il mondo della musica – i Musicilli sono stati immaginati da Marco Bigliazzi e Fabrizio Bondi come una vera partitura visiva nel loro muoversi attraverso le storie. Il paesaggio è plasmato con pochi elementi essenziali – linee ondulate, morbide colline, germogli spiraliformi – per ospitare le coreografie dei Musicilli, in modo da dar risalto ai coloratissimi personaggi: la tromba gialla, il rullante azzurro, la grancassa rosa, il piano a coda rosso, il metronomo verde e così via. Ognuno di loro ha il proprio carattere e quindi il proprio modo di muoversi – di recitare – ma tutti sono animati con speciale attenzione per i tempi, i ritmi, le linee melodiche o semplicemente i suoni che emettono: una piccola orchestra di forme e colori.

10 responses to “TARATABONG!

  1. Sarah Nelson

    First let me start off by saying how much I appreciate this show!! My son has Optic Nerve Hypoplasia; which means his optic nerves are not fully developed. Optic nerves sends signals to your retinas which tell your brain what your seeing. Taratabong is the only show he can really see, when he hears the music he forget everything around him. He is so in love with all the characters, It melts my heart how much your show has touched my sons heart. If there is anything you can do I’d really appreciate it, You have no idea how much this would mean to my family and I if there was some way I could buy a DVD and/or DVDS so he is able to watch your show when he is visiting other family members… He would love to have a stuffed animal of some of the characters from the show. Thank you for all you and your show has done for my son.

    • Dear Sarah, first of all we’d like to thank you and your son. It’s great for us to know that he is so fond of our little Taratabong. Unfortunately, no DVD has been made by RAI nor Mediatoon (the home video licensing firms of the show), so we don’t know how to help you. The best we can do is to see if there is any possibility to meet your needs. Thanks again and keep in touch
      Marco & Fabrizio

  2. I’m with Sarah on this one! I would love this on DVD for my baby boy

  3. My twin sons get so excited when they hear the opening credits to this show. They love watching, and dancing to each episode! Thank you for creating something so wonderful that my sons and I can share at this stage of their little lives. (I am a percussionist in a community concert band and they love music of any kind) Will there be more episodes? I too would love to get plush versions of the melodities .and the dvd

  4. My 3 year old daughter continues to watch season 1 over and over. She wakes up early asking to watch trumpy or snarey and continues to ask all day till bedtime. I too would love to see a DVD so I can get my living room TV back.(its the only one with Netflix)

  5. Is Taratabong coming back to Netflix? It is my childs one and only favorite show! I see there is no where to buy DVDs…? Help! I need your show back!

  6. We miss Taratabong too!! Would like to know if it’s coming back to Netflix or will be on Amazon Prime, or if we can buy the DVD’s!! Would love to buy it—my boys love it and miss it and it was a show I felt good about them watching

  7. My 17month old son absolutely loves Taratabong! I wish there were DVDs of the series, along with other merchandise to purchase (toys, room decor, etc). I wanted to attempt a Snarey halloween costume this year, however I am not crafty lol.

  8. nicholas fynn

    My child has watched season on netflix three or four times. Please make this available more broadly? How can we see more seasons? As a musician, I love the magic this show brings to my child’s eyes.

    • Hi Nicholas, and thank you and your child for your enthusiasm about Truby, Snarey & friends. As authors of the Meloditties, we certainly share your passion and would love to work on new seasons, but unfortunately the financiers and co-producers have no intention to do that. Above all, RAI (the Italian National Broadcasting Company) refused a third season project years ago, and still they do. And they own the most part of the rights of the show. Hence, we sadly think that it would be unlikely to have new seasons financed. Having said that, well… we will keep on struggling to see if something, somehow, sometime will change…
      All the best to you and your child.
      Marco & Fabrizio, authors of Taratabong

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